Viaggi a Pasqua: 4 milioni di conferme

4 Aprile, 2022 di Erika A. Volia1euro.it

Viaggi a Pasqua in dubbio. Otto milioni di italiani vorrebbero viaggiare per le vacanze di Pasqua, ma solamente la metà sono riusciti a finalizzare le procedure di conferma del viaggio. La ragione? 
La necessità di ridurre le spese in un momento di caro prezzi. Saranno a rischio anche le vacanze estive? A svelare la situazione, una nota di Confcommercio sulla base dei dati Radar Swg e dall’Osservatorio di Confturismo.

Viaggiare a Pasqua: chi potrà permetterselo?

Siamo sempre stati attenti a raccomandarvi le migliori mete per le vostre vacanze di Pasqua, qui infatti puoi trovare la sezione che raccoglie tutti i nostri articoli sul tema dei viaggi a Pasqua!
Prossimamente, visti i 4 milioni di italiani che viaggeranno per Pasqua, e gli altrettanti 4 milioni che invece resteranno a casa, cercheremo di darvi notizia delle migliori offerte per consentirvi di trovare qualcosa che faccia per voi senza rinunciare a partire!

Secondo la nota di Confcommercio, le intenzioni di intraprendere un viaggio per Pasqua è condivisa da 8 milioni di italiani. Ma sono la metà avrebbero concretamente già programmato le proprie ferie. Per lo più si parla di spostamenti entro la regione e di pochi giorni, con un pernottamento e spesa complessiva pari a poco più di 200 euro a persona. Con la formula all inclusive.

Solo il 6% di italiani punta sulle mete estere. E tra le motivazioni di questa vacanza figura più di tutti l’indicatore di “ricerca di relax con la famiglia”, seguito da “vivere un’esperienza culturale” magari con una visita a borghi storici o città d’arte. 

Stando alle notizie che ha battuto di recente l’Ansa, quest’anno saranno in aumento le vacanze nelle cosiddette seconde case (per 5 italiani su 10). Invece, per ciò che riguarda la spesa, 4 italiani su 10 dichiarano che spenderanno quanto l’anno scorso. Mentre 2 su 10 spenderanno tra il 10 ed il 25% in meno.

Una situazione che non sembra diversa per le vacanze estive: 8 intervistati su 10 dichiarano che  rinunceranno a partire o ridurranno i giorni delle proprie vacanze. Ad essere ridotte sembrano non siano solo le vacanze ma anche tutte le occasioni di acquisto (durante le ferie). 

 

 

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