Parco del Retiro di Madrid – i monumenti di Madrid

Tutti i segreti del polmone verde più bello di tutta Madrid: il Parque del Retiro

Il parco del Retiro è uno dei monumenti più interessanti di Madrid, se non altro per il fatto che è uno dei luoghi migliori per sfuggire al caldo della città nei mesi estivi. Il progetto del parco risale al 1630, quando il conte di Olivares donò al re Filippo IV alcuni terreni per creare uno spazio per il tempo libero a corte. Ai tempi si trovava fuori dal nucleo urbano di Madrid, oggi naturalmente è stato inglobato dalla città.

Alla fine dell’800 i giardini furono aperti al pubblico diventando di proprietà del municipio della capitale spagnola. Qui furono aggiunte fontane, statue e sculture, che hanno dato al Parco del Retiro l’aspetto che possiamo ammirare ancora oggi.

Uno dei punti più interessanti del parco è la Porta di Spagna, risalente al 1893 e opera dell’architetto José Urioste y Velada: da qui si accede al parco dalla via Alfonso XII e, percorrendo il Paseo de la Argentina si raggiunge il laghetto icona dell’intero parco.

Un altro luogo da visitare all’interno del Parco del Retiro è La Rosaleda (il roseto in italiano), progettata e realizzata nel 1915 dal giardiniere Cecilio Rodríguez, affinchè Madrid restasse al passo con le altre città europee, anch’esse sedi di numerosi roseti. Il modello da imitare fu il roseto di Parigi: il giardiniere si recò in Francia per studiarlo, ma fu sorpreso dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale e i lavori subirono grossi ritardi.

Ma il più importante dei monumenti del Parco del Retiro è il monumento ad Alfonso XII: è alto 30 metri, lungo 86 metri e largo 58 metri e alla sua realizzazione hanno partecipato più di venti scultori. Risale ai primi del ‘900 ed oggi è il punto di ritrovo di turisti e madrileni, sia perchè è costruito accanto ad un bel laghetto dove si possono noleggiare barche a remi, sia perchè ogni domenica viene preso d’assalto da percussionisti, giocolieri e artisti di strada.

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