L’Arco di Trionfo a Parigi – I monumenti di Parigi

Tutti i segreti del maestoso e iconico Arco di Trionfo a Parigi, situato al termine degli Champs Elysees.

arco-di-trionfo-parigi

L’Arco di Trionfo (Arc de Triomphe in francese) è uno dei simboli di Parigi tanto che il Tour de France dal 1975 si conclude proprio qui sotto. Si trova all’inizio degli Champs-Elysees, nella piazza dedicata a Charles de Gaulle, e fu commissionato da Napoleone Bonaparte nel 1806 per celebrare le sue vittorie in battaglia, e venne progettato da Jean Chalgrin come versione neoclassica degli antichi archi di trionfo dell’Impero Romano. Originariamente l’idea di Napoleone era che l’arco divenisse il punto di partenza per un grande viale che avrebbe congiunto il Louvre alla Piazza della Bastiglia.

L’Arco di Trionfo è ispirato all’Arco di Tito situato nel Foro Romano a Roma, è alto 50 metri, largo 45 e profondo 22 metri: ciò lo rende il secondo arco di trionfo più grande al mondo dopo quello costruito in Corea del Nord nel 1982. Le pareti interne dell’Arco di Trionfo espongono i nomi di 660 generali francesi, alcuni dei quali persero la vita in battaglia. Dal 1920 alla base dell’arco si trova la Tomba del Milite Ignoto e una fiamma perennemente accesa a ricordare i caduti durante la prima guerra mondiale. Dopo la seconda guerra mondiale, la tomba è stata dedicata anche alle vittime di quella guerra. Alla base delle colonne dell’arco si trova scultura allegorica: Il Trionfo del 1810 di Jean-Pierre Cortot, La Resistenza e La Pace di Antoine Etex e La partenza dei volontari del 1792 di Francois Rude (rappresenta l’assemblamento di tutti i francesi per difendere la nazione in armi).

Ogni sera fin dal 1923 alle 18.30 i membri dell’Associazione dei Combattenti o delle Vittime di Guerra ravvivano la fiamma: persino il 14 giugno del 1940, giorno in cui l’armata tedesca entrò a Parigi e sfilò in Place de l’Étoile, gli ufficiali autorizzarono l’operazione. L’associazione raggruppa membri provenienti da tutto il mondo e organizza la cerimonia per accogliere le associazioni che, a loro volta, desiderano ravvivare la fiamma della memoria.

Commenti Facebook: