Weekend di Sant’Antonio Abate, è festa in Campania

Il weekend di Sant'Antonio Abate è una festa molto sentita per Napoli e per tutte le città della Campania. Ecco come si è svolto l'evento.

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Ieri domenica 17 gennaio 2016 in Campania è stata festa grande: ricorreva infati Sant’Antonio Abate, uno dei santi più importanti della zona. La ricorrenza domenicale ha fatto sì che venisse allestito un importante panorama di eventi per tutto il weekend, in tutte le città della regione. La tradizione millenaria da sempre incanta visitatori e residenti, in giro tra falò, sapori, tradizioni e colori.

Con il tempo la festa di Sant’Antonio Abate è stata associata al fuoco e il giorno prima della ricorrenza viene acceso il cippo, un enorme fuoco alimentato da rami d’ulivo o dagli alberi di Natale ormai rimossi dalle case delle persone. In Irpinia la lunga notte dei falò di Nusco l’ha fatta da padrone: qui ogni anno sono presenti migliaia e migliaia di visitatori da ogni provincia della Campania. La Notte dei Falò di Nusco nasce nel 17° secolo come rito propiziatorio: i primi falò venivano infatti accesi per scacciare la peste, che nel 1656 solo a Nusco fece registrare ben 1200 vittime. A Napoli invece i cippi di Sant’Antonio vengono accesi nel centro storico: si festeggia nei quartieri di Forcella e Sanità, ma anche nel cosiddetto Buvero ‘e Sant’Antuono (ossia proprio il Borgo di Sant’Antonio), un’area nella zona di via Foria che unisce Porta Capuana a Piazza Carlo III.

Fino a domenica 24 gennaio 2016 in via Lettere nell’Area Fiera a Sant’Antonio Abate si festeggerà con la Sagra della porchetta, con ben 160 stand espositivi, 10 punti vendita di gustosa porchetta e tanti ospiti importanti che eleveranno ulteriormente la festa. Lo spettacolare corteo di fuoco tenutosi nella notte tra sabato e domenica è un evento molto suggestivo, che vede imponenti fiaccole infuocate percorrere le vie del paese.

A Salerno l’appuntamento più atteso è quello del Porticciolo di Pastena, per la tradizionale “vampa”, una tradizione che racconta come i salernitani bruciano tutto ciò che dell’anno vecchio va gettato via, per eliminare quanto di brutto appartiene al passato. A Campagna invece è la volta dei Fucaroni, ricordando la storia dell’eretico Giordano Bruno, arso vivo sul rogo e che fu ordinato sacerdote proprio a Campagna, dove cantò la sua prima messa.

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