Parco Caricyno di Mosca – i monumenti di Mosca

Il Parco Caricyno a Mosca è un luogo dalle mille sfaccettature e con una storia travagliata, ma fortunatamente oggi è protetto dallo stato.

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Il Parco Caricyno (o Tsaritsyno) è una tenuta che si trova nell’omonimo quartiere di Mosca. Il parco è una vera bellezza con una ricca eredità storica: oltre alle splendide vedute di paesaggi e stagni, il Parco Caricyno è anche conosciuto per i suoi palazzi.

Il luogo inizia la sua vera storia del 16° secolo, ma rimase a lungo incompleto. È noto per il suo fascino in stile neogotico, secondo i progetti di Baženov e Kazakov. Si tratta ad ogni modo della sola architettura neogotica del XVIII di tali dimensioni in Russia.

Nel 17° secolo ha cambiato il suo nome in “Chernaya Griaz“, che tradotto significa “fango nero”. Il parco ha poi cambiato diversi proprietari fino a quando nel 18° secolo, Pietro il Grande concesse questo territorio al principe moldavo Dimitrie Cantemir, che era allora un alleato russo. E’ stato lui a costruire il primo palazzo e a creare un bellissimo parco con frutteti e vicoli.

Nel 1775 l’imperatrice Caterina II lo acquistò da Cantemir chiamandolo Tsaritsyno, che significa “della zarina”. L’architetto di corte Bazhenov fu incaricato di costruire un vero e proprio palazzo degno di una regina. Bazhenov doveva progettare tutto in uno stile pseudo-gotico che era popolare allora.

Lo stile però risulta d’ispirazione gotica ma frammisto agli stilemi russi. Nel 1785 fu terminato ma a Caterina non piaceva e ordinò di distruggerlo. Fu smantellato il palazzo di Bazhenov e rinnovato il resto con un nuovo progetto: così il parco Tsaritsyno fu risparmiato. Nel 1796, Caterina morì, e con lei il progetto di Tsaritsyno che non è mai stato terminato; tra le altre cose, il Palazzo Bolshoi non aveva nemmeno le decorazione d’interni.

I reali russi non se ne interessarono mai non apprezzandone lo stile. Il parco è sopravvissuto alla rivoluzione russa che lo soprannominò Lenino, mentre in tempi più recenti è stato tutelato dallo stato che lo considera parte del patrimonio storico.

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