Tra natura e relax, un viaggio nel cuore verde dell’Umbria: Monteleone di Spoleto

15 Agosto 2018

Monteleone fu abitata fin dall’età del Bronzo e dopo la totale distruzione nel XII secolo seguì totalmente il Ducato di Spoleto, tanto che divenne Monteleone di Spoleto.

Il centro storico ha conservato l’assetto urbano tipico del castello di poggio, circondato da mura, con elementi fortificati e porte, mentre le vie interne mantengono le caratteristiche dei borghi medievali. Monteleone di Spoleto è inserito anche tra i Borghi più belli d’Italia.

Il tesoro del paese è indubbiamente la biga in legno rivestita la lamine di bronzo dorate lavorate a sbalzo raffiguranti Achille. Oggi è custodito al Metropolitan Museum di New York.

Punti d’interesse del paese sono il complesso monumentale di San Francesco, il complesso di Santa Caterina, la Chiesa di San Nicola, il bel palazzo Bernabò quattrocentesco di due piani con altana centrale e il simbolo del paese, la torre dell’Orologio, porta dell’antico castello medioevale che domina il borgo.

Monteleone di Spoleto ha un notevole patrimonio naturalistico: il suo territorio è situato all’interno del Parco Naturale Coscerno-Aspra, tra i più gradevoli e interessanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico dell’intero Appennino centrale, costituito da una serie di imponenti rilievi montuosi separati da strette e profonde valli.

La principale economia locale è data dalla coltivazione del farro, tanto che, per la sua genuinità è stato dichiarato l’unico farro Dop d’Europa.

Di fronte al borgo s’impone allo sguardo la catena montuosa che circonda l’altopiano di Leonessa, con le cime maggiori del Cambio e di Tilia.
“Dal Mons Fiscellus, scrive Plinio, scaturisce il Naahr, l’antico Corno, che scorre tra le selve della Valnerina già sacre alla dea Vacuuna”.