Tradizioni culinarie: la storia della pizza, la regina indiscussa della cucina italiana

14 Giugno 2018

Ai primi del ‘900 la pizza veniva venduta solo a Napoli e in qualche piccolo locale di Little Italy, dove i nostri emigranti provavano a ripeterla ma non con le stesse caratteristiche (la mozzarella era sconosciuta negli States). Fu nell’immediato dopoguerra che si propagò all’estero, fino a diventare uno dei cult della cucina mondiale; tanto che non c’è straniero che venga dalle nostre parti, che non mangi almeno una volta la pizza, una sorta di riconoscimento di paternità.

La tradizione però vuole che che nel 1889 il pizzaiolo “don” Raffaele Esposito preparò 3 pizze per re Umberto I e la regina Margherita in visita a Napoli, e che la regina impazzì letteralmente per quella pomodoro mozzarella e basilico tanto che acconsentì a darle il suo nome.
Fin qui la storia, forse un po’ romanzata di uno degli alimenti più conosciuti al mondo, ma la pizza, quella come la intendiamo noi oggi, era nata quasi un secolo e mezzo prima, pare nel 1730 al gusto marinara (pomodoro aglio olio e origano) e si diffuse subito in tutte le classi sociali fino agli inizi dell’800 quando nacque poi la tradizionale pizza margherita .

Naturalmente alla tradizione fanno da contraltare miti e leggende cui la pizza non può sottrarsi. Di una cosa si è certi: la pizza è figlia dei popoli che si affacciano sul Mediterraneo, grazie anche alla tipologia degli ingredienti di base che la compongono, allo stesso modo in cui, aldilà di miti leggende e tradizioni, “Pizza e Napoli” sono un binomio inscindibile insieme a sole, mare, mandolino e l’innata arte d’inventarsi della gente dei vicoli napoletani.