Turista nella cittadina di Gubbio

1 dicembre, 2016 di Elisa Volia1euro.it

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Gubbio fa parte del comprensorio turistico che è collocato al confine tra Marche e Umbria. Zona ricca di bellezze naturali e tesori d’arte dove arte cultura e paesaggio convivono in armonia. Il centro abitato conserva ancora testimonianze medievali, produzioni artistiche artigianali invidiabili ed una natura incontaminata che fa da contorno a questa bellissima cittadina.

Vi facciamo una mini guida per farvi conoscere la città dei “matti”, cosa visitare, dove magiare, cosa fare. Iniziamo il nostro tour eugubino dal Duomo, la chiesa più importante di Gubbio che al suo interno custodisce due organi e delle opere locali risalenti al Cinquecento. Dinanzi al Duomo sorge il Palazzo Ducale commissionato dal Duca Federico di Montefeltro risalente al Quattrocento, oltre allo splendido cortile interno possiamo ammirare la struttura fatta da colonne capitelli ed archi decorati.

Scendendo troviamo l’imponente Piazza Grande che ospita il Palazzo dei Consoli, simbolo della città, realizzato in stile gotico che al suo interno ospita il Museo comunale, il “campanone” e le Sette Tavole Eugubine, il documento più importante per la storia dei popoli italici.
Non possiamo non menzionare la Casa di S. Ubaldo, antica casa dove abitava il Santo di Gubbio risalente al Trecento circa. Per omaggiare questo Santo ogni 15 Maggio c’è la Festa dei Ceri di Gubbio, un evento emozionante vissuto con passione dalla popolazione umbra e probabilmente anche da quella italiana. Tutta la cittadina si anima per quest’occasione, giovani e meno giovani si radunano in piazza vestiti con i colori dei ceraioli: giallo per il Cero del patrono sant’Ubaldo, blu per San Giorgio e nero per Sant’Antonio e le vie del paese si riempiono di stendardi e simboli dei santi. Il colpo d’occhio della folla variopinta di eugubini che gremisce la splendida piazza principale di Gubbio, pronta a tifare per il proprio cero, è impressionante.

Ogni 25 anni nella casa di Sant’Ubaldo avviene il restauro dei “ceri”, protagonisti indiscussi della Corsa dei Ceri.
Fuori dalle mura possiamo ammirare il Teatro Romano risalente al I secolo a. C. che tutt’ora in estate ospita vari spettacoli.
Cos’altro vedere a Gubbio in un giorno? Bisogna vedere assolutamente il Parco Ranghiasci, area verde presente lungo le mura del paese, dove si può godere di un ottima vista sulla cittadina. Se non soffrite di vertigini vale la pena andare alla Basilica di Sant’Ubaldo che ospita le spoglie del Santo e i famosi Ceri, che si trova in cima al Monte Ingino (908 s.l.t.) e ci si può arrivare con la funivia.

Obbligatorio visitare le antiche botteghe dei fabbri che sono sparse per le vie del paese dove ancora oggi si lavorano a mano materiali incandescenti sull’incudine.

Se vi è venuta fame concedetevi qualche specialità gastronomica locale. Tra tante squisite tipicità non è facile scegliere cosa mangiare a Gubbio, ma è a dir poco immorale ripartire senza aver assaggiato almeno la crescia al panaro (una sorta di focaccia salata da gustare con gli affettai locali e con il friccò di agnello, anatra, pollo e coniglio), la torta al formaggio, i piatti con il tartufo, il baccalà (immerso 2 g nel latte e poi cotto in forno con le spezie) e il brustengo, un pane fritto che può essere mangiato accompagnandolo con pancetta, prosciutto, salsiccia, cipolla o rosmarino. Tra i dolci tradizionali ricordiamo iGanascioni delle Suore di Santa Lucia, i quali venivano anticamente offerti insieme allaBarcarola (caffè d’orzo e mistrà).

Da sapere: a Gubbio potete prendere la “patente dei matti”. Se raggiungete Largo del Bargello troverete una piccola fontana attorno al quale dovrete fare 3 giri ed essere bagnato con quell’acqua da un cittadino eugubino, a quel punto avrete la patente di matto e la cittadinanza eugubina!

Realizzato alle pendici del Monte Ingino, che sovrasta la città, si erge l’Albero di Natale, costituito da oltre 300 luci di vario colore, in grado di realizzare un effetto cromatico assolutamente particolare ed unico, collegate tra loro da circa 8.500 mt di cavi elettrici. Per le sue gigantesche dimensioni nel 1991 è entrato nel Guinness dei primati come Albero di Natale più grande del mondo.
Il 7 dicembre cerimonia ufficiale di accensione in Piazza 40 Martiri, in centro città, a partire dalle ore 18,00. L’Albero rimane acceso dal tramonto a tarda notte per tutto il periodo natalizio fino al 10 gennaio successivo.

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